Educhiamoci alla speranza

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Carissimi fratelli e sorelle, pace e gioia in Gesù nostro Signore a tutti voi. Dopo il periodo estivo che è stato molto movimentato, fresco e anche caldo, iniziamo un nuovo anno di grazia, anno pastorale 2014/2015 che ha come tema diocesano: “EDUCHIAMOCI ALLA SPERANZA”. La Chiesa è popolo di Dio in cammino e tutto ciò si esprime nelle singole chiese, nelle comunità, vivendo sempre in profonda comunione con tutti.Sono trascorsi ormai sei anni da quando sono arrivato qui a Marina di Ragusa per volere di Dio e del Vescovo Paolo, e guardando indietro non ci scoraggiamo, in quanto, il passato appartiene alla misericordia di Dio, il presente all’Amore di Dio e il futuro alla Provvidenza di Dio. Pertanto docili e obbedienti alla voce dello Spirito Santo, con l’entusiasmo della fede e lo zelo per il Regno di Dio, costruiamo e ripariamo la chiesa là dove ci sono rovine ed edifichiamoci vicendevolmente con amore fraterno, rendendo ancora più bella la sposa di Cristo che è la Chiesa, educandoci costantemente alla speranza. Iniziando, quindi, il nuovo anno con Speranza cristiana, impegniamoci a togliere quelle rovine che rendono rugosa la sposa di Cristo, le membra di Cristo e cioè i battezzati… diversi ambiti con l’aiuto di Dio necessitano cure particolari, quali i giovani e le famiglie. A partire dalla preghiera personale (adorazione eucaristica) e comunitaria (S. Messa domenicale), fino ad arrivare ad un esercizio credente e credibile di un sincero amore fraterno, restaureremo la chiesa.

La nostra Parrocchia, come ogni parrocchia è bella, perché è bella la Chiesa, che ci assicura il Pane della Vita e la Parola di Vita eterna. Ogni bambino, ogni ragazzo, ogni famiglia, ogni anziano qui possa dire Credo nella comunione, nella pace, e da qui partire a dire al quartiere che è bello essere chiesa e che “solo insieme” possiamoedificare e crescere. La Chiesa non può fare a meno di tutti coloro che Gesù ha scelto perché ha voluto. Tanti volti, tanti nomi corrispondono a tante persone ed in ognuno traspare la diversità e l’unicità.

“La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene;  amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.  Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità.” Rm 12,9-13

A Maria, Donna e Madre della Speranza affidiamo il nuovo anno sociale, pastorale perché come Lei, ricca non solo di fede e di amore ma anche piena di speranza, ci aiuti a diffondere tra i fratelli non una speranza mondana ma quella divina: Gesù Speranza delle genti.

Amen alleluya!

Buon cammino a tutti.

Con affetto e amicizia vi benedico
il vostro parroco
Don Mauro Nicosia